|
Definire l’industria del benessere da miliardi di dollari
Siamo ora proprio all’inizio della futura industria da miliardi di dollari – un’industria che influenzerà ogni aspetto della nostra vita e raggiungerà 1.000 miliardi di dollari di fatturato in poco più di 5 anni, ma che al momento è sconosciuta come lo era l’industria automobilistica nel 1908 o quella del personal computer nel 1981. L’industria automobilistica fu il frutto di scoperte scientifiche nel campo della chimica, della metallurgia e della meccanica; quella informatica nel campo della fisica e della matematica binaria. La futura industria da miliardi di dollari sarà il risultato delle attuali scoperte scientifiche nel campo della biologia e della biochimica cellulare. L’industria del benessere sta affrontando uno dei più profondi problemi dell’esistenza, risolvendo uno dei pochi misteri rimasti della vita umana – l’età e la vitalità – sul quale la tecnologia deve ancora lasciare il suo segno. Per definire l’industria del benessere e riconoscere le sue opportunità, dobbiamo innanzitutto distinguerla da un’industria parallela basata su alcune delle stesse tecnologie – l’attuale industria da 2 miliardi di dollari Usa che si occupa della cura della salute. Circa un sesto dell’economia statunitense, approssimativamente 2 miliardi di dollari, viene speso in ciò che erroneamente viene chiamato l’affare “sanità”. Il termine “sanità”, in realtà, non è appropriato, poiché questo sesto dell’economia americana, viene dedicato all’affare malattia, definita nel dizionario come “cattiva salute, disturbi, malessere o debolezza o condizione non sana o infermità specifica”. L’affare malattia è reattivo. Nonostante la sua grande dimensione, le persone diventano utenti solo quando ne sono colpite e reagiscono ad una determinata condizione o disturbo. Nessuno vuole essere un cliente. Nei prossimi 5 anni un ulteriore mezzo miliardo di dollari verrà dedicato all’ancora relativamente sconosciuto affare benessere, già da 500 milioni di dollari. Il “benessere” viene definito nel dizionario come “la qualità o lo stato di essere in buona salute inteso specialmente come obiettivo attivamente ricercato”. L’affare benessere è pro-attivo. Le persone diventano volontariamente clienti – per sentirsi più in forma, per ridurre gli effetti dell’invecchiamento e per evitare di diventare clienti dell’affare malattia. Tutti vogliono essere clienti di questa prima fase di avvicinamento alla salute.
Da questo punto in avanti farò uso delle seguenti definizioni:
Industria della malattia. Prodotti o servizi forniti in maniera reattiva alle persone con un malessere in atto, che varia da un comune raffreddore fino a tumori cancerosi. Questi prodotti e servizi cercano sia di curare i sintomi di una malattia, sia di curare la malattia stessa.
Industria del benessere. Prodotti e servizi forniti in maniera proattiva alle persone sane (senza una malattia in atto) per farle sentire ancora meglio e di migliore aspetto, per ritardare gli effetti dell’invecchiamento, o per prevenire lo sviluppo di malattie al primo stadio.
(fonte “LA NUOVA RIVOLUZIONE DEL BENESSERE” Paul Zane Pilzer - Ediz. Franco Angeli)

|